Scrivere il Piano regionale demenze e istituire una consulta permanente: la proposta del consorzio

Scrivere il Piano regionale demenze e istituire una consulta permanente: la proposta del consorzio

Un Piano regionale demenze (la Regione Puglia è una delle Regioni italiane che non lo hanno ancora adottato) e una Consulta permanente delle associazioni, dei gestori di strutture sanitarie e sociosanitarie, società mediche geriatriche e neurologiche, associazioni di volontariato, sindacati. 
È l’obiettivo del processo partecipativo che abbiamo progettato e candidato al bando di Pugliapartecipa con il contributo del Centro interuniversitario di ricerca su popolazione ambiente salute: laddove la programmazione regionale è carente il terzo settore e la cittadinanza attiva possono dare il proprio contributo, grazie a Michele Emiliano che ha voluto fortemente una legge sulla partecipazione.

Nello specifico il processo partecipativo proposto dal Consorzio mira a:

  1. supportare il Decisore regionale nella adozione del Piano regionale demenze, in attuazione del Piano nazionale demenze adottato in Conferenza unificata il 30 ottobre 2014 e meramente «recepito» dalla Giunta regionale pugliese con deliberazione del 14 giugno 2016;
  2. promuovere sul territorio nuove forme e modalità di assistenza e accoglienza residenziale per malati di demenza (cohousing, villaggi Alzheimer…) con l’adozione di ogni eventuale, necessario atto normativo regionale (regolamento, programmazione, progettazione…);
  3. stimolare forme di sostegno della Regione in favore della promozione di Comunità dementia friendly sul territorio regionale;
  4. istituire una Consulta permanente demenze, con la partecipazione attiva di tutti gli stakeholder pubblici e privati presenti sul territorio regionale.

Sotto questo ultimo profilo, la finalità è evidentemente quella di promuovere la capacità associativa e di stare in rete degli attori territoriali e degli enti locali, quali 
i rappresentanti delle collettività locali, i rappresentanti delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori dipendenti e di altri attori della società civile del settore sanitario e sociosanitario.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *